martedì 1 luglio 2008

Maurizio Viola...inseguendo i sogni





Intervista esclusiva realizzata l’1 Luglio 2008 da Ilaria Solazzo a Maurizio Viola per ‘castzine’.

Nato a Roma il 22 marzo del 1951 Maurizio Viola ha un curriculum che non passa inosservato.
Da “Generazione X” all’ Auditorium di Roma come ideatore e regista, si è occupato della regia e delle luci per la serata commemorativa dedicata a Rino Gaetano sempre presso l’Auditorium di Roma.
E' stato presente con la sua professionalità anche in occasione della notte Notte bianca al Pincio 2005 con il compito di curare naturalmente regia e luci.
La regia del Roma Rock, Roma Pop con il Comune di Roma, senza dimenticare la regia luci di “Musicultura” a Macerata, sono solo alcuni dei suoi numerosi lavori.
E’ un uomo che va incontro al suo futuro con grandi successi di ieri e di domani.

D. Chi è Maurizio Viola?
R. E’ un fotografo di musica , curatore luci e organizzatore oltre che regista degli spettacoli musicali dell' Auditorium di Roma.
D. A che età ha sentito la forte predisposizione per questa professione?
R. A 14 anni.
D. Quali riconoscimenti ha ottenuto in questo ambito?
R. Dischi d'oro , come produttore ed un disco di platino.
D. Lei è un’ affermato regista, tra gli artisti conosciuti negli anni chi ricorda con affetto e perché?
R. Eros Ramazzotti , per la sua professionalità e Vittorio De Sica per il suo carisma.
D. Siccome incarna una parte della storia dello spettacolo in Italia, ha mai pensato di pubblicare una raccolta con tutti gli spettacoli più belli da lei realizzati?
R. No, perchè non credo a queste forme di espressione .
D. Ha mai ricevuto proposte per lavorare come regista di luci sui set cinematografici?
R. No, perché e' un altro tipo di lavoro, ma ho collaborato alle luci del film di Teresa De Sio "CRAJ".
D. Tra le trasmissioni realizzate la più bella è? Perché?
R. La storia di Roma narrata attraverso l'Eneide , davanti al museo della civiltà romana , le parole di Virgilio recitate e da me illuminate mi emozionavano.
D. Questo lavoro le ha permesso di conoscere tanta gente famosa e non; tra i VIP italiani con chi è diventato amico?
R. Eros Ramazzotti , Lucio Dalla , Giuliana De Sio e Neri Marcorè sono miei amici.
D. Lavora a ritmo frenetico non le viene mai voglia di fermarsi?
R. Sempre.
D. Quali sono state le tappe più importanti nel suo lavoro?
R. La collaborazione con Vasco Rossi e Fabrizio De Andre', (fronte del palco e Anime Salve).
D. Della sua famiglia c’è qualcuno che come lei apprezza l’arte?
R. Si, mia madre.
D. Si descriva con tre aggettivi.
R. Sono una persona seria, integralista e sognatore .
D. Se si potesse reincarnare in una STAR americana, chi sceglierebbe? Come mai?
R. Alan Arkin nel "mago di Lublino" o Robert De Niro, (è il cinema).
D. Preferirebbe vivere un giorno da leone o tre da delfino?
R. Ne l'uno e ne l'altro, vivrei , semplicemente .
D. Quali sono poche semplici mosse per vivere una vita a colori?
R. Amare, amare, amare.
D. Le dicono che può andare a spasso nel tempo, quale era le piacerebbe assaporare?
R. Il periodo che mi permetterebbe di conoscere Caravaggio.
D. Per quale squadra tifa?
R. Per la Roma.
D. Il dolce e l’amaro, ci sveli due episodi della sua professione che possano essere incentrati su questi due gusti?
R. Amaro : il grande edonismo degli artisti Dolce : Le lacrime nell'ascoltare la voce di Gabriella Ferri .
Amaro :Conoscere un artista stimato e ricredermi sull'uomo Dolce : Conoscere Frank Zappa e trovarlo un uomo straordinario .
D. Per una cena sceglierebbe Sofia Loren, Virna Lisi o Sabrina Ferilli?
R. Virna Lisi.
D. Le dieci cose che odia negli altri sono?
R. Egoismo , pressapochismo , gelosia , invidia , incoerenza , vanità , falsità , borghesismo , mancanza di ideali , inconsapevolezza dei danni all'ecosistema .
D. Dove trascorrerà le vacanze estive?
R. In Spagna .
D. Sogno nel cassetto?
R. Dirigere ed illuminare un mega concerto dedicato a Fabrizio De Andre'.
D. Progetti futuri?
R. Una rassegna dedicata a Andrea Pazienza , Lefe in Gubbio con Paolo Bonolis.

mercoledì 4 giugno 2008

La parola a...Valerio Massafra



Intervista esclusiva realizzata il 4 Giugno 2008 da Ilaria Solazzo a Valerio Massafra per ‘castzine’.


Valerio Massafra è un ex speaker radiofonico che ha lavorato per anni come funzionario vendite L’OREAL.
Attraverso questa intervista si è simpaticamente prestato al web per farsi conoscere dai navigatori di 'INTERVISTANDO', ma soprattutto per cercare di descrivere le emozioni che ha provato in questi lunghi anni di carriera.
“A mio avviso”, dice Valerio Massafra, “non c'è strumento musicale più bello della nostra voce”.

D. Chi è Valerio Massafra?
R. Come genitore e padre di famiglia, sono sempre lo stesso da 36 anni.
Sono stato un funzionario vendite per L’OREAL per 35 anni.
Dopo aver svolto lavoro negli alberghi, ed un periodo in una società internazionale distributrice di calzature nei primi anni di aperture in Italia, sono stato un collaboratore gratuito per le radio private.
La mia età? La stabiliscono gli altri, quando si sta insieme.
Nel maggio del 2005 mentre ero in pensione i miei ex colleghi mi hanno regalato una targa ricordo con su scritto: "... il calendario è un’invenzione degli uomini... per lo spirito, il tempo non esiste".
Gli stessi amici nel Natale del 2002 mi regalarono una targa con: “... La carica e la vitalità con cui affronti la vita, siano per te una costante...”
D. Che rapporto ha con la musica?
R. Di musica ne ho ascoltata tantissima fin da ragazzino, ho anche provato a stare nei gruppi, negli anni 60/70 ed ogni tanto ci ritroviamo.
Il mio cantante preferito per un certo tempo è stato Peppino di Capri.
Per caso ha un figlio, Valerio. Ma guarda un pò.
Un altro mio amico, ex titolare di una emittente in provincia di Bari, ha anche lui chiamato un figlio Valerio, proprio come me.
D. Anni fa quali generi di musica ascoltava?
R. Quando viaggiavo in lungo ed in largo per lavoro con la mia automobile,spesso in momenti di tensione preferivo ascoltare musica soft, quasi classica.
D. Come vive la sua vita?
R. Vivo la vita intensamente, nello stare con gli altri.
Associo sempre un ricordo o ad una esperienza già vissuti al momento che vado rivivendo.
D. Se fosse stato lei l’ideatore della radio, quale sarebbe stato il primo messaggio che avrebbe voluto divulgare tra gli ascoltatori?
R. Ho cercato sempre di dare le giuste informazioni, perchè preferisco la radio di servizio, non mi piace interagire in modo passivo, ma attivo.
La musica deve essere un buon veicolo sul quale trainare la trasmissione…stando sempre attenti alle fasce orarie.
Prima di tutto voglio capire io, per poter dare qualcosa agli altri.
I "comunicati stampa" sic et simpliciter li può leggere chiunque.
D. Se oggi potesse occuparsi di un programma radiofonico per quale radio le piacerebbe lavorare?
R. Visto l'attuale momento socio-politico, ovunque si possa dare agli altri formazione ed informazione.
Da grandi si diventa esperti, non saggi.
Spero di aver acquisito esperienza e...di poterne ancora trasmettere.
D. Tra tutti i modi sofisticati di comunicare il più semplice e diretto rimane la parola.
C’è un posto particolare dove spesso ama chiacchierare in compagnia di amici?
R. Se, la mia compagnia è gradita, dappertutto.
Alcune persone vorrebbero rendere sempre più difficile lo stare con gli altri.
Bontà, disponibilità, pazienza, altruismo, tolleranza...sembrano non essere più pronunciabili, poichè prevaricazione, insofferenza, ed altro rendono la vita impossibile.
D. Magia e tecnologia fanno solo rima secondo lei?
R. La magia? Mmmahahah; se è telepatia, ci credo!
La tecnologia è scienza, esperienza, frutto di ricerca di tanti che si applicano seriamente, e vanno incoraggiati e sostenuti.
D. Se avesse a sua disposizione una macchina del tempo per poter tornare indietro nel passato cosa modificherebbe del suo vissuto?
R. Quando finii il militare, (allora era di 14 mesi), dissi che avrei ricominciato per modificare alcune situazioni, ma...non trovai 4 amici al bar.
Tutti eravamo presi da altro: ricerca di lavoro, una sistemazione, fidanzate;(Poi cambiarono dopo anni il servizio militare).
D. Secondo lei è vero che colui che domina gli odori, domina il cuore degli uomini? Come mai?
R. Non so! Amo molto gli odori, gli aromi, i profumi, (a prescindere il mestiere), quelle piacevoli sensazioni che si provano in certi momenti della vita, e che spesso rimangono nella memoria o nel cuore.
Capita spesso di annusare odori ad aromi che ho già provato che mi riportano a precedenti tempi e luoghi.
D. Cos’è per lei la libertà?
R. Parliamo di indipendenza? Vivere tranquillamente il proprio lavoro, la propria famiglia, la vita senza essere assoggettati.
Ho servito la mia azienda con lealtà e partecipazione, ciò credo mi abbia dato, in altro verso libertà.
D. Ha lavorato per anni per L’OREAL, cosa le manca di quegli anni trascorsi in giro per il mondo?
R. L'intensità della vita vissuta con passione, ed attaccamento alle persone che componevano le varie squadre.
Non voglio esagerare, ma il modo di vivere in L’OREAL, era e credo, (dalle informazioni in mio possesso), sia rimasta una 'filosofia'.
D. Tra le star internazionali conosciute alcune l’avranno colpito negativamente ed altre positivamente. Ci sveli due nomi noti che ricorda con simpatia.
R. Le testimonial che ho conosciuto sono state tantissime, e tutte star di altissimo livello.
Due nomi che mi vengono in mente sono Andie MacDowell e Monica Bellucci.
D. ‘Grease’ è stato ed è un musical cult…per vari motivi, uno dei quali è stato sicuramente rappresentato dal look accattivante degli attori.
Nel grande successo quanto hanno influito a suo parere i prodotti per l’estetica adoperati dai parrucchieri e dai truccatori?
R. Tutte le aziende vivono in prima linea l'evoluzione dei tempi, spesso anticipano tendenze, in altri casi le seguono.
L'attenzione a non farsi cogliere impreparati è massima.
L'OREAL è ormai simbolo di anticipazione, vista l'internazionalità del marchio.
‘Grease’ a suo tempo fece arrivare sulla testa dei ragazzi l’uso del gel per capelli, con STUDIO LINE, L’OREAL raggiunse le più alte vette della notorietà; dopo più di 20 anni il marchio resiste bene e va avanti.
D. Tra i personaggi della Walt Disney chi ritiene più affine al suo modo d’essere? Per quale motivo?
R. Non sono zio paperone, non ho mai preteso di emularlo.
Ho sempre lavorato senza aver mai trattato il mio compenso, nelle aziende serie questo timore non dovrebbe esserci, ci sono degli standard per cui oltre non si va.
A me è accaduto, ma parlo di aziende serie.
D. Rispetto agli anni della sua infanzia i bambini di oggi sono economicamente più ricchi, pensa che nelle nuove generazioni cresceranno anche i valori della solidarietà, della famiglia e del rispetto?
R. Beati quei bimbi che hanno una buona guida familiare, scolastica e religiosa, e delle buone compagnie di amici portatori degli stessi valori.
In compagnia, (oggi branco), spesso accadono tante storie, ci si fa forti dell'appoggio altrui, ma del dopo nessuno si preoccupa.
Storie legali, schedature, condanne penali...
D. Un suo pregio? E un suo difetto?
R. Le qualità le giudicano gli altri con, (più o meno), un amore sincero nei miei riguardi.
Parlo di amore non di invidia, perchè tale sentimento non alberga in me.
Si invidia quando non si conoscono le persone, i fatti, le storie, i sacrifici che portano al benessere ed alla visibilità.
Sono riconoscente di ciò che ho ricevuto, delle condizioni che mi sono state offerte, non dimenticando, che la mia strada non è sempre strada piana.
Nel saluto all’azienda ed ai colleghi ho voluto ricordare i molti dirigenti, funzionari e tutti i miei ormai ex colleghi; ho vissuto con loro più che con la mia famiglia.
L’ingratitudine è un fenomeno fortunatamente non molto diffuso, ma…chi sgomita e si arrampica spesso taglia la corda per salvarsi.
Difetti io? Zero...!?!?!?!?!?!?...scherzo.
D. Ha ancora un sogno nel cassetto?
R. Vorrei poter offrire ancora i frutti della mia esperienza, ma nessun manovratore sembra voler essere disturbato.
D. Cosa augura all’umanità?
R. Tutto il bene e tanta fortuna, un po' più di pazienza, amor proprio e sopratutto per gli altri.

sabato 26 aprile 2008

Susy Pilia e la sua vita da fan napoletana













Intervista esclusiva realizzata il 26 Aprile 2008 da Ilaria Solazzo a Susy Pilia per ‘castzine’.

Susy Pilia è nata a Napoli il 30 luglio 1980 sotto il segno del leone.
Si definisce dolce, romantica, testarda e determinata.
Attualmente e' iscritta alla facoltà di Lettere presso l’università Federico II di Napoli.
Il suo hobby preferito è la palestra, ed è una grande fan di Lorella Cuccarini "la più amata dagli italiani" che segue da quando aveva 10 anni.

D. Cosa significa essere fan di qualcuno?
R. Seguire un personaggio famoso in tutto il suo percorso artistico.
D. Per ritenersi una vera fan, quali sono le tappe da seguire?
R. Conoscere bene la vita del personaggio e tutta la sua carriera artistica.
Incoraggiare il personaggio ogni volta che inizia un nuovo progetto facendogli sentire il proprio sostegno e se è possibile seguirlo anche dal vivo.
D. Bisogna essere iscritti ad un club per essere dei fan?
R. Secondo me, non è per forza necessario.
Sono dell’avviso che l’ammirazione verso un personaggio è qualcosa che si prova indipendentemente dall’iscrizione ad un fanclub.
D. Lei è iscritta ad un fanclub? Perché?
R. Faccio parte del ‘Lorella Cuccarini official fan club’ dal 1995, perché è Lorella è il mio idolo da quando ero piccola, ed ho sempre seguito le varie tappe della sua carriera.
D. Quali vantaggi offre l’essere socia di un club?
R. Si conoscono molte persone con cui poter condividere la stessa passione e se si è fortunati nascono belle amicizie con altri ragazzi e ragazze…a me è successo.
D. I fan ufficiali cosa ricevono in regalo?
R. Notizie esclusive sulla nostra beniamina.
Gadget e foto introvabili, un biglietto di auguri personalizzato per il compleanno…un giornalino che la redazione del ‘Cuccarini fanclub’ invia ai suoi iscritti tre volte all’anno.
E poi la partecipazione a feste e raduni con la propria ‘star’…ma non solo, anche l’opportunità di prenotare i posti per poterla ammirare dal vivo nei suoi spettacoli televisivi e teatrali.
D. Il filosofo George Santayana scrisse: « Il fanatismo consiste nel raddoppiare i tuoi sforzi quando hai dimenticato lo scopo ultimo del tuo impegno », lei come commenta quest'affermazione?
R. Bisogna sempre avere grande umiltà, non bisogna sentirsi mai arrivati, ma bisogna sempre migliorarsi raddoppiando i propri sforzi.
D. Cosa l’ha spinta ad iscriversi a questo fanclub?
R. La stima che ho per Lorella donna e personaggio pubblico.
D. Cosa le piace della Cuccarini?
R. La reputo intelligente, molto simpatica ed è anche una grande professionista.
Una donna che ha saputo arrivare al successo con le proprie forze, che è riuscita a costruire anche una splendida famiglia.
D. Qual' è la prima cosa della sua carriera che più le è rimasta nel cuore?
R. La mitica sigla ‘La notte vola’ che fu un vero successo, e che lo è ancora oggi.
D. Ha detto che il club è un gruppo di persone unite da un interesse comune che si riuniscono, solitamente in una sede, per dialogare o coltivare interessi comuni, a lei è successo di ritrovarsi in raduni?
R. Si in occasione del primo raduno ufficiale del fan club tenutosi a Roma.
Fu una bellissima esperienza, che mi ha consentito di incontrare tanta gente che come me ammira e segue la Cuccarini.
D. Lei si sente affine al suo idolo?
R. Si molto. La reputo una donna seria, perché si e' fatta strada da sola senza scendere a compromessi.
Anch’io sono cosi, cerco sempre di raggiungere i miei obiettivi con le mie sole forze.
E poi siamo tutte e due del segno del leone!
D. La più amata dagli italiani cosa ha fatto di 'speciale' per conquistare la sua attenzione?
R. La semplicità e l'umiltà che la contraddistinguono mi hanno colpita da subito, e anche il suo essere anti-diva, insomma una persona normalissima.
D. I fans in quante categorie si possono suddividere?
R. I fans accaniti, cioè quelli che seguono il proprio idolo ovunque e che sono disposti a fare vere e proprie trasferte, e quelli meno favorevoli a questi spostamenti, ma che comunque riescono a seguire il personaggio amato attraverso giornali, tv ed internet.
D. Dovendogli dare un nome?
R. Si suddividono in fans accaniti e fans moderati.
D. Lei in quale di queste fazioni si colloca?
R. La seconda…diciamo che mi sposto, ma entro una certa distanza, non sono disposta a fare vere e proprie trasferte.
D. La cosa più 'pazza' fatta per riconoscenza verso la sua 'starlette' televisiva?
R. Andare per una intera settimana fuori al teatro Augusteo di Napoli per salutarla ogni sera al termine del musical ‘Sweet Charity’.
D. Che rapporto si è instaurato tra voi?
R. Un bel rapporto, tanto è vero che vedendomi in questi anni ad assistere ai suoi spettacoli Lorella ha imparato perfettamente il mio nome.
D. Lei colleziona tutto ciò che riguarda il mondo cuccariniano?
R. Si certo. Registro ogni suo programma e ospitata televisiva, ho tutti i suoi dischi, acquisto ogni giornale dove c'e' lei…ho una vera e propria collezione.
D. I suoi sogni per il futuro?
R. Dopo la laurea vorrei lavorare nel settore archivistico-bibliotecario oppure insegnare possibilmente alla scuola materna.
Inoltre vorrei costruire anche una mia splendida famiglia.

domenica 20 aprile 2008

Lisa Fusco sogna Hollywood







Intervista esclusiva realizzata il 20 Aprile 2008 da Ilaria Solazzo a Lisa Fusco per `castzine´.




Chi scommette su Lisa Fusco può solo vincere.
E’ lei la nuova trasformista della TV.
Un’ Italia moderna si può fare solo se ci sono personaggi simpatici e freschi come la subrettina campana.




D. Le fa piacere essere conosciuta come "La subrettina"?
R. Sì, certo che mi fa piacere, ma penso che sia ora che mi si conosca anche come Lisa Fusco colei che dà vita alla subrettina, perchè credo di poter comunicare al pubblico anche con altri personaggi in futuro, non nego che per ora Lisa Fusco e la subrettina sono più riconoscibili e sfrutterò ancora questo personaggio.
Lisa Fusco e la subrettina sono identificate nelle stessa persona, ma io sono molto diversa dalla svampita subrettina dai codini da lolita sexy, io sono davvero molto introversa e timida anche se non lo si direbbe.
D. Ha cominciato da Canale 9 per arrivare a comparsate sulle reti nazionali, cosa può darci a tal proposito?
R. Ho iniziato dall'emittente più importante della Campania da dove sono usciti personaggi nazionali come Izzo e Rosaria Porcaro.
Telegaribaldi è un caro ricordo che porto nel cuore perchè lì ho imparato tanto.
D. Che studi ha effettuato prima di diventare ‘celebre’ in Italia?
R. Addirittura celebre! Mi sono diplomata in grafica pubblicitaria, e non ci crederete mai ma ero la prima della classe.
D. Ha dichiarato in passato che lei canta, balla e interpreta "macchiette napoletane", cosa intende comunicare con questa frase?
R. Che sono completa rispetto a tutte quelle che fanno spettacolo.
D. Quanti cd ha inciso sino ad oggi?
R. Quattro e tra breve uscirà il quinto cd dal titolo ‘Gocce di Lisa’ dove ci sono tutte le canzoni di ‘Tintoria’.
D. Qual è la canzone che ha cantato che preferirebbe riproporre al suo pubblico ogni qualvolta ne ha la facoltà?
R. “Il mambo di Salvatore”, perché è il mio cavallo di battaglia ed è stato il pezzo che mi ha fatto conoscere in tutta la Campania.
D. E´ stata definita `capatosta´, lei ritiene che sia vero?
R. Dipende in che contesto...va bè dopo avermi vista sull’isola dei famosi sicuramente tutti avranno pensato che sono stata proprio una capatosta. Ebbene sì, lo sono…e menomale!!!
D. Ho saputo che anni fa a Napoli sono state vendute delle bambole che riproponevano le sue fattezze. Che effetto le ha fatto vedersi `trasformare´ in un giocattolo?
R. Ricordo ancora il mio stupore, ero davvero incredula.
D. In un videoclip si nota la sua elasticità fisica, chi le ha insegnato a eseguire spaccate a ripetizione?
R. Da sola. La mia è una spaccata naturale.
D. Qual è il suo segno zodiacale?
R. Sono scorpione ascendente vergine.
D. Tra il canto, il ballo e la recitazione quale disciplina sente più affine al suo modo d´essere?
R. Sono un po’ l'insieme delle tre cose, l'una tira l'altra.
D. Si è pentita di aver partecipato a `L´isola dei famosi 5´?
R. Assolutamente no, perchè a me è servito come trampolino di lancio.
Sò che molti avrebbero voluto essere al mio posto.
Simona Ventura mi ha scelta, perchè sono un persona simpatica e quindi ha puntato su di me.
D. Come è stata accolta dai napoletani dopo la sua uscita dal reality targato Raidue?
R. Come la vincitrice.
D. Che rapporto ha instaurato con la Ventura?
R. Di stima e di amicizia…di certo non vado a casa sua a pranzo, ma sono una sua creatura.
D. Come pensa di essere vista dalla gente?
R. Spero bene.
D. Il viaggio più bello è stato in...?Perchè?
R. In Honduras! Non c'è bisogno di spiegare il perché.
D. Che rapporto ha con la tecnologia?
R. Molto buono.
D. Lisa spettatrice guarda `Grande fratello´, `X factor´ oppure `I raccomandati´?
R. Tutte e tre perchè guardo tanta televisione.
D. Il suo uomo ideale come dovrebbe essere?
R. Mi deve prendere la testa.
D. In amore cosa le piace?
R. Il corteggiamento che oggi non esiste più.
D. L’aggettivo che la descrive meglio è?
R. Vera.
D. Cos’è la prima cosa che fa quando si sveglia?
R. Accendo il mio cellulare ed il computer.
D. La sua STAR preferita chi è?
R. Madonna.
D. I colori che ama sono?
R. Il rosso ed il verde.
D. Ultimo libro letto?
R. ‘Uno, nessuno e centomila’ di Pirandello.
D. Tra Claudio Santamaria, Ciro Esposito e Nicolas Vapodiris con chi andrebbe in viaggio?
R. Nessuno dei tre, perchè non li conosco.
D. Si sente pronta per la prova costume?
R. Me lo sono appena tolto.
D. Una band che considera irresistibile?
R. I marron 5.
D. Per avere una pelle sempre perfetta usa una crema idratante?
R. In genere non uso creme.
D. Nella sua trousse da borsetta cosa non deve mai mancare?
R. Il rossetto rosso fuoco.
D. Una sua mania?
R. Non faccio mai nulla senza prima consultare il mio astrologo di fiducia Lao Wang.
D. Per perdere peso in bellezza e con piacere cosa fa?
R. Faccio l’isola!
D. La sua giornata tipo quando non lavora?
R. Sono con Lao Wang a telefono, scherzo e cerco di studiare x migliorarmi.
D. Quale consiglio vuole dare a chi sta iniziando questo mestiere?
R. Non mi permetto di dare consigli, ma se lo devo proprio fare direi di essere determinati e ‘capatosta’ come me.
D. Sogno nel cassetto?
R. Continuare a sognare.
D. Con chi vorrebbe lavorare in TV?
R. Con i più grand,i perchè solo così si può migliorare.
D. Quale messaggio vuole lanciare ai suoi fans?
R. Ai miei fans lancerei solo rose, come faceva Vanda Osiris.
D. A cosa sta lavorando attualmente?
R. Dopo ‘Tintoria show’ sono piratessa nel programma di Gregorio Paolini ‘Pirati’ in onda su Rai2 in seconda serata ogni giovedì e poi sto recitando in ‘Un posto al sole estate’.
D. Obiettivi futuri?
R. Hollywood!!!
Sto preparandomi all'uscita del mio quinto cd dal titolo ‘Gocce di Lisa’.
L'idea mi è stata data da Celeste Laudisio autore e regista di ‘Tintoria’ il quale mi ha firmato quasi tutte le canzoni.
Lui è stato insieme a Simona Ventura l'autore che mi ha voluto sull'isola dei famosi 5.
Il mio cd uscirà a maggio in tutta Italia con in regalo un profumino, ecco il motivo per il quale l’ho intitolato ‘Gocce di Lisa’.

martedì 1 aprile 2008

Michelangelo Gregori regista del cortometraggio ‘I benefattori’




Intervista esclusiva realizzata l’1 Aprile 2008 da Ilaria Solazzo a Michelangelo Gregari per “castzine”.

Michelangelo Gregori è nato il 27 Marzo del 1981.
Regista, sceneggiatore ed attore ha collaborato con il metrico e poeta latino Mons. Antonio Pelosi e con il fotografo professionista M. Di Giovancarlo.
Nel 2005 ha lavorato con l'associazione Arci L'IGUANA all'organizzazione della prima edizione del ‘Bolsena corto festival’ rassegna di corti Bolsena (VT) e l’anno successivo in qualità di co-autore e curatore della televisione libera on line SBOBTV con l'associazione SBOB e sempre nel 2006 alla realizzazione della prima rassegna del cortometraggio PORTER Pub (Viterbo).
Nel 2007 è stato alla direzione artistica del Primo Festival delle Arti di Grotte di Castro.
E’ autore del Romanzo "MI HA PORTATO UNA CICOGNA UBRIACA".





D. Che studi ha eseguito per diventare regista?
R. Partiamo dal presupposto che l’accademia è cosa forviante e serve molto di più la “bottega” come diceva Pasolini.
Ho iniziato il mio percorso molto prima di andare a Roma in una scuola di cinema, che comunque per un 30% serve sempre come impostazione, nel mio caso, mi sono sempre dimenticato di andare a ritirare il diploma.
D. Ricorda l’attimo in cui la sua mente le ha trasmesso chiari segnali di totale predisposizione alla regia?
R. Precisamente, l’attimo esatto, proprio non lo ricordo, visto che in queste cose esistono solo concatenazioni di causa ed effetto…è stato un susseguirsi di avvenimenti, posso magari dire che ho capito di essere portato riguardo questo lavoro in maniera NATURALE perché ognuno di noi ha un dono!
D. Quali prerogative deve avere una persona per poter lavorare con lei nell’interpretazione di un personaggio in un suo film?
R. La prerogativa è solo una, darmi retta e fidarsi di me!
D. Nel momento in cui porta in scena una sua sceneggiatura riesce a rimanere fedele al testo o i budget a volte condizionano le sue scelte?
R. Purtroppo, a volte si inizia a scrivere una storia sapendo poi in che modo essa può essere realizzata, ma la sceneggiatura, come a teatro è sempre e solo un canovaccio poi essendo spesso autore di ciò che dirigo è più facile suffragare a perdite di stile durante una realizzazione!
D. Avendo alle spalle esperienze professionali come regista di documentari, può dare dei consigli a coloro che vorrebbero imparare a confezionarli?
R. La prima cosa, se fai questo per mestiere è tenere conto del fattore A CHI LO VOGLIAMO VENDERE?, la seconda è fare un prodotto che ci piacerebbe vedere e non la solita blaterazione sul semplice fatterello che si porta in video.
D. Che rapporto ha con la tecnologia?
R. Ottimo oramai, le nuove tecnologie, che vanno dal digitale ad internet hanno portato una grande possibilità di espressione e una nuova comunicabilità.
D. Quali tematiche sviluppa nelle sue sceneggiature?
R. Come sempre, si parla di cose che si conoscono.
Scrivere un film significa dar vita in maniera fittizia ad avvenimenti che conosciamo, che amiamo o che sogniamo, quindi ogni pretesto è buono, dall’amicizia al sesso!
D. Il primo e fondamentale passo nella realizzazione di tutte le opere cinematografiche qual è?
R. Voler raccontare, avere qualcosa da dire, e non solo perché per conoscenza o altro ti danno soldi per realizzare un opera!
Poi magari puoi far soldi a palate con quattro vaccate, ma va bene tutto!
D. Rispetto ad un testo teatrale in cosa si differenzia una sceneggiatura?
R. Siamo su due piani espressivi estremamente diversi, sia nel modo di scrivere che di realizzazione.
Come è giusto che sia, il teatro ha un modus tutto suo che non coincide con la realizzazione filmica, e viceversa!
D. Oltre il racconto cos’altro si scrive su una sceneggiatura?
R. I dialoghi!
D. Sogno nel cassetto?
R. La pace nel mondo, tanto dicono tutti così, o magari per una cosa più semplice meno amicizie e raccomandazioni nel mondo dell’arte!